Perde d'intensità, non riesco a fermarlo.
Il mio sguardo vaga nella nebbia e
a volte senza motivo, ad un tratto,
da solo,
perde d'intensità.
Sono sicuro, non è la nebbia spessa,
né la foschia che avvolge le mani
e i pensieri: è lui, è lui che sceglie,
da solo,
e ora... ora decide di morire.
Le ombre pesanti avanzano lente,
o meglio è luce che va via
da quel che vedo; è buio, e si sente.
Sono da solo,
e l'oscuro non è mio amico.
No, non lo è affatto.
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Invece, secondo me, a volte l'oscuro è amico, è d'aiuto
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